ANGIOLINO BELLIZZI
Nasce a Lungro il 7/12/1918 da Vincenzo, di professione sarto, e da Luisa De Marco.
Inizia i suoi studi sotto la guida di Camillo Vaccaro e consegue la Licenza Media da privatista a Cosenza, non essendo presente la scuola a Lungro. Frequenta successivamente l'Istituto Magistrale a Catanzaro ed ottiene il diploma. Inizia la sua opera di insegnante prima fuori (in prov. di Taranto e Cosenza) e poi a Lungro.
Vivendo in una famiglia di idee comuniste e fortemente politicizzata, incomincia, in quel periodo, ad interessarsi di politica.Il padre Vincenzo, il fratello Nicola ed il cugino Nicola influiscono notevolmente sulla sua formazione. Durante il periodo del fascismo, divulga la stampa di sinistra, allora fuorilegge.
I giornali, sia nazionali che locali, venivano nascosti sotto una pedana della sartoria del fratello, al sicuro da eventuali perquisizioni fasciste.
Dopo caduta del fascismo aderisce al Partito Socialista Italiano. Nel 1964 viene invitato dal Partito a capeggiare
una lista di centro-sinistra nelle elezioni del 22 novembre 1964. La coalizione vince le elezioni e viene eletto sindaco nella seduta del Consiglio Comunale del 15 dicembre dello stesso anno. Terminerà il suo mandato nel 1970. Sono cinque anni che caratterizzeranno una rinascita economica, politica e sociale del nostro paese. Sono , soprattutto, cinque anni dove la questione morale è sempre al primo posto e la “cosa pubblica” è gestita in piena trasparenza.
“Cinque anni fecondi” scrive alla fine del suo mandato ed è vero. Infatti, grazie anche all’apporto di Giacomo Mancini, all’epoca Ministro dei Lavori Pubblici, vengono realizzate o programmate diverse opere pubbliche che danno la possibilità a tanti lungresi di lavorare e, quindi, di elevare economicamente e socialmente sia le proprie famiglie che l’intero paese non solo nell’immediato ma anche nel futuro (vedi ospedale).
“Cinque anni fecondi” anche dal punto di vista morale in quanto ha sempre rispettato la “cosa pubblica” e ha cercato di risparmiare per investire nel miglioramento delle condizioni di vita del paese. Nonostante la gran mole di lavoro svolto e le tante iniziative attuate, la voce missioni è sempre quella meno consistente: in tre anni si è speso complessivamente solo 290.000 lire (118.00 nel 1967, 140.00 nel 19668 e solamente 32.000 nel 1969). Non ha mai ritirato personalmente una lira dell’indennità di carica. Infatti nel 1965 viene devoluta alle famiglie povere in occasione dell’Epifania; nel 1966 parte alle famiglie bisognose e il resto per borse di studio ad alunni bisognevoli e meritevoli; dal 1967 non viene più ritirata. Respinge con forza i vari tentativi di accaparramenti dei lavori da realizzare attraverso offerte varie.
Per capire meglio l’uomo, l’onesta e la moralità che lo hanno sempre contraddistinto, vi proponiamo un episodio avvenuto per la realizzazione del progetto dell’ospedale. Un tizio gli offre tre appartamenti a Cosenza in cambio della realizzazione del progetto. Lo caccia fuori minacciandolo di denuncia alla magistratura se ci avesse riprovato.
Alla fine del suo mandato, si ritira dalla politica attiva continuando nella sua opera di educatore.
Il 13 maggio 1971 gli viene conferita l'onorificenza di CAVALIERE NELL'ORDINE AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA dall'allora Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.
Muore in Lungro il 30 aprile 1997
Costruzione
edificio postale
Costruzione
rifugio Piano di Campolongo
Istituzione
scuola e costruzione capannone
Sistemazione
strade interne rioni Borgo e S.Elia
Consolidamento
e sistemazione del cimitero
Completamento
III lotto Scuole Elementari,
Sistemazione
rioni Cricchio, Abbadia e S.Elia Opere di rimboschimento |
Ampliamento
della rete di illuminazione interna
Acquisto
di suoli
Realizzazione
strada sterrata Lungro-Piano del Faggio
Sistemazione
piazzale P.zza Damis
Sistemazione
P.zza Casini con erezione del
Monumento a Skanderbeg
Sistemazione
strade interpoderali Opere minori varie per una spesa di £. 2.950.000 |
Costruzione Ospedale Civile
Sistemazione
rete idrica interna
Sistemazione
strada Galatro
realizzazione
strada di allacciamento Rioni |
Costruzione edificio Scuola media Costruzione edificio da adibirsi a Pretura Costruzione nuovo mattatoti comunale Costruzione palestra e completamento edificio Scuola Elementare Ampliamento e bitumazione strada della montagna Lavori di consolidamento dell'abitato Sistemazione strade interne Sistemazione strada del cimitero. |
LETTERA
DI COMMIATO AI CITTADINI
Cittadini,
alla scadenza del mandato dell' Amministrazione comunale, riteniamo doveroso sottoporre all'opinione pubblica il quadro generale dell'attività svolta durante il quinquennio a favore di Lungro.
Sono stati cinque anni di intenso lavoro che consente oggi di farci ritenere soddisfatti. Abbiamo risolto o avviato a soluzione i vecchi e nuovi problemi del nostro Comune, spaziando la nostra opera dalla tutela del lavoro dei lungresi ai settori della scuola, della viabilità, dei grandi lavori pubblici di pubblica utilità, del turismo, della sanità.
La maggioranza consiliare ha senza dubbio il merito di aver indicato una strada, alla minoranza va riconosciuta la partecipazione responsabile di dibattiti costruttivi.
……
Con questo esempio, il
Comune, nei cinque anni decorsi, è stato una casa di
vetro,
Ci siamo sforzati di bandire la faziosità, i giochi di potere, l'interesse personale e di aprire la nostra attività verso il soddisfacimento esclusivo degli interessi collettivi. Soltanto chi è immobile non sbaglia mai.
Noi, nei cinque anni di permanenza al Comune, ci siamo mossi. Può darsi, pertanto, che non tutti siano rimasti soddisfatti. L'errore è degli uomini. Ma se è vero che nella vita finisce per prevalere il positivo, certamente saranno state sopraffatte le deficienze, dovute unicamente alla nostra natura di uomini.
Ed ecco i fatti.
….(Descrizione delle opere realizzate o da realizzarsi)
Questa è l'attività svolta dall' Amministrazione di Centro-Sinistra di Lungro.
La vasta mole di lavoro che abbiamo presentato è più che sufficiente a qualificare l'operato del nostro quinquennio di attività amministrativa, condotta con vera passione e con tutto l'entusiasmo possibile. Una cosa è certa: l'Amministrazione uscente non potrà essere tacciata di immobilismo e di insensibilità.
Pur con questo positivo bilancio di attività, la nostra Amministrazione non si attribuisce il merito di avere risolto i problemi di Lungro. Abbiamo, però, la coscienza di avere operato con impegno, con onestà, con disinteresse e con piena consapevolezza delle responsabilità assunte verso la popolazione.
Nel momento in cui mi accomiato dai lungresi, desidero rivolgere un pensiero riconoscente a tutti i cittadini per la benevolenza con la quale hanno circondato la mia attività di sindaco. Analogo ringraziamento desidero estendere alla Giunta e ai Consiglieri Comunali, ai Sindacati, ai partiti, ai dipendenti dell'Amministrazione Comunale, alle Autorità civili e religiose.
Cinque anni difficili, Cinque anni di intensa attività al servizio della cittadinanza.
Ritornando alla famiglia e alla scuola, desidero rivolgere un appello ai lungresi: l'appello ed accantonare la faziosità, i particolarismi, i personalismi,. l'appello ad utilizzare tutte le energie disponibili per impiegarle a favore di Lungro.
Abbiamo attraversato un periodo di aspre polemiche, il più delle volte ingiuste ed ingenerose. Sono valse soltanto a dividere i lungresi, a porli l'uno contro l'altro. A chi giova? A chi può giovare? E' giunta l'ora di mettere da parte sentimenti deteriori e di rimboccarci tutti le maniche per affrontare nuove, più impegnative prove.
Io
mi auguro che i nuovi amministratori sappiano operare meglio e più dei vecchi
e, in ogni momento, salvaguardino solo gli interessi di
Lungro.
IL RICORDO DI QUEL PERIODO DELL'ALLORA VICESINDACO
PROF. NICOLA SCAGLIONE
(Stralcio)
Richiesto di dare un contributo alla rievocazione dell'ormai lontano quinquennio in cui operò in Lungro l'Amministrazione Comunale di centrosinistra, aderisco volentieri, sforzandomi di richiamare alla memoria, nella mia qualità di testimone e di attore, momenti ed episodi che tanti caratterizzarono quella significativa fase della storia paesana. Bisogna tener presente che si usciva allora da un prolungato periodo di gestione troppo politicizzata, ma di limitate capacità creative, tanto da far serpeggiare un diffuso malcontento tra la popolazione.
Una oculata campagna elettorale, condotta con tutta correttezza da una compagine di nuovi elementi poco o nulla asserviti alle ideologie imperanti, aveva reso possibile un coraggioso sovvertimento dell'elettorato, che decideva di riscattare l'onore della tradizione paesana e aprire una nuova fase nella cosa pubblica.
Cinque anni appena, ma densi e pieni di opere e di iniziative che altri, né prima né dopo, in periodi anche più lunghi ed in condizioni molto più favorevoli, sono riusciti mai a realizzare fino ad oggi. E si è trattato di realizzazioni davvero significative e importanti, tale e tanta era l'attesa e il bisogno e l'utilità a cui ciascun cittadino pensava e che invocava ormai da tempo.
Urgente e drammatica si era presentata fin dall'inizio l'esigenza di affrontare e risolvere al più presto il rifacimento della rete idrica e fognante.
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Con il qualificato esempio dato dal Sindaco Angiolino Bellizzi,, validamente e costantemente coadiuvato da vice-sindaco Nicola Scaglione, l'intera equipe ha dato ogni migliore disponibilità per attuare quanto di meglio potevano offrire le possibilità del momento. Pur essendo alla prima esperienza, hanno potuto dare ottima prova della loro onestà, del loro disinteresse, della loro rettitudine nel superiore intento di servire il paese, nell'amministrare con tanta saggezza le pur modeste risorse, a tutto vantaggio del bene pubblico.
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La "trasparenza" di cui oggi si fa un gran parlare allora non veniva enfatizzata ma semplicemente applicata: era costume di vita, era regola di comportamento per tutti, perché si operava alla luce del sole.
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A fine mandato ben poteva il sindaco Bellizzi, a nome suo personale e dei suoi collaboratori, dimostrarsi orgoglioso e soddisfatto per avere condotto avanti un un impegno difficile, ma altamente proficuo e qualificante, anche se con pochi mezzi e nel pur breve periodo a disposizione.
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Anche il clima elettorale era diverso!
1964
TROMBA (PCI ) |
FIAMMA (MSI) |
DUE SPIGHE (DC-PSI-PSDI) |
|||
VOTI 960 - SEGGI 4 |
VOTI 75 - SEGGI 0 |
VOTI 975 - SEGGI 16 |
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 |
BLUMETTI Francesco (M) CAPPARELLI Pietro DAMIS Luigi D'AGOSTINO Giuseppe DE MARCO Salvatore FREGA Gennaro IANNUZZI Vincenzo LASDICA Pasquale MARTINO Pietro MATTANO' Vincenzo MAZZEI Vincenzo(M) RUFFOLO Francesco SULLA Salvatore TOCCI Vincenzo(M) TODARO Giuseppe VERDUCCI Giuseppe(M) |
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 |
BELLUSCIO Costantino BAVASSO Pasquale DE FRANCO Valentino LAFFUSA Raffaele LECCADITO Nicola MILIONE Pasquale MARTINO Salvatore NOCITI Alfonso PALADINO F.Saverio PELLEGRINI Saverio PISARRO Francesco SAIA Mariano Giovanni TUFO Vittorio VACCARO Angelo Gabriele VACCARO Antonio VICCHIO Cosimo |
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 |
BELLIZZI Angiolino BORRESCIO Giuseppe CERVELLERA Giovanni CONTE Saverio CORRADO Giuseppe CORTESE Pasquale IRIANNI Francesco NOCITI Giulio cesare OSNATO Pasqualino PAVONE Leonardo SANTOIANNI Domenico SCAGLIONE Nicolino SERRAVALLE G.Battista VACCARO G.Battista VICCHIO Pietro VICCHIO Roberto |
I partecipanti ad una seduta del Consiglio Comunale